Antonio Tajani presenta una risoluzione per rafforzare la competitività dell’Unione Europea. Il testo sarà discusso al congresso del PPE.
In un contesto globale sempre più competitivo, l’Unione Europea è chiamata a rivedere le sue politiche economiche per affrontare le sfide poste dalla transizione energetica, dalle tensioni geopolitiche e dalla concorrenza extraeuropea, Tajani commenta la situazione. Negli ultimi anni, i paesi membri hanno evidenziato l’urgenza di una risposta coesa per sostenere la produttività, la crescita economica e la sostenibilità del modello europeo.

Un’Europa che deve ritrovare slancio
Il nodo principale resta quello della competitività. Nonostante il mercato unico rappresenti una delle conquiste più importanti dell’integrazione europea, permangono barriere interne che ne limitano il pieno potenziale. In particolare, la libera circolazione dei servizi e la digitalizzazione dell’economia sono ambiti in cui l’UE può e deve fare di più.
A ciò si aggiunge la crescente preoccupazione per la dipendenza da fornitori esterni, sia sul piano delle materie prime che delle tecnologie strategiche. Per garantire sicurezza economica, l’Europa deve rafforzare la sua autonomia strategica e rilanciare una politica industriale comune.
La proposta italiana per il rilancio
È in questo scenario che si inserisce la risoluzione proposta da Antonio Tajani, leader di Forza Italia e ministro degli Esteri. Il documento sarà presentato domani al Consiglio nazionale di FI e, successivamente, al congresso del Partito Popolare Europeo previsto il 30 aprile a Valencia.
La proposta si articola in sette punti chiave che toccano temi cruciali: dalla semplificazione normativa alla riduzione del costo dell’energia pulita, dal rafforzamento delle esportazioni europee alla valorizzazione dei talenti presenti nel continente. Particolare attenzione viene data alla necessità di difendere l’industria europea da pratiche commerciali sleali e da dazi ingiustificati, promuovendo al contempo relazioni solide con partner come gli Stati Uniti.
Il fulcro della proposta è chiaro: costruire un’Europa in grado non solo di resistere alle crisi globali, ma anche di essere leader nella produzione di tecnologie e servizi del futuro. Il Patto per la Competitività rappresenta quindi non solo una visione strategica, ma anche una sfida concreta che Tajani intende porre al centro del dibattito europeo.